Il genio della cucina alsaziana consiste nel saper adoperare gli ingredienti più semplici (uova, patate, cavoli, ecc.) per creare veri e propri capolavori. È una cucina di origine contadina “imborghesita” da creazioni deliziose quali il foie gras, il pâté in crosta e la pasticceria, senza tradire la sua essenza. Choucroute, baeckeoffe, tarte flambée, spaetzle, foie gras… le specialità tradizionali si degustano in particolare nei winstubs, singolari taverne dall’atmosfera accogliente e conviviale.
L’Alsazia è terra di alta cucina e patria di innumerevoli specialità. Fanno le zuppe cremose e profumate che sono spesso a base di pane. Le più celebri sono il velouté di asparagi, la zuppa di patate con porri e pezzetti di pancetta, la zuppa di cipolle (chiamata anche gratinée), la zuppa (bisque) di astice, la cotriade (la zuppa di pesce bretone) e la garbure (densa zuppa di cavoli del sud-ovest). Si tratta di piatti serviti all’inizio del pasto.
Dosi per 4 persone:
- 300 g di purea di patate;
- 2 tuorli d’uovo;
- 100 g di burro;
- 3 cucchiai di parmigiano grattugiato;
- 500 g di cavolo bianco;
- 1 grossa cipolla affettata finemente;
- 1 litro e ½ di brodo di pollo ristretto;
- 1 cucchiaio di maizena;
- sale.
Preparazione
Mettete la purea di patate (che dovrà essere ben soda) in una terrina, aggiungete i tuorli d’uovo e il formaggio grattugiato. Mescolate con cura e formate delle polpettine delle dimensioni di una noce, che disporrete su un piatto. Pulite, lavate e sgocciolate il cavolo, tagliatelo a listarelle sottili e tuffate lo in una pentola contenente acqua in ebollizione leggermente salata, per cinque minuti.
Scolate il cavolo, mettetelo nella casseruola di terracotta con cento grammi di burro e la cipolla. Lasciate stufare per quindici minuti, quindi spolverizzate con la maizena e mescolate. Aggiungete poco alla volta, mescolando continuamente, il brodo caldo, portate a lenta ebollizione e lasciate sobbollire per quaranta minuti, quindi versate nella zuppiera e servite accompagnando con le polpettine di patate.